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Molti agricoltori si staranno domandando in questo momento per quale motivo sarebbe utile iscriversi a un corso sulla gestione aziendale.
Si diranno che non hanno mai avuto problemi con i conti e che i bilanci, un colpo al cerchio e uno alla botte, li hanno sempre fatti quadrare. Del resto, pensano, la regola è sempre la stessa: quando si guadagna è perché tutto è andato per il verso giusto e quando ci si rimette è colpa delle bizze del mercato, delle piogge, del sole, del gelo. Insomma, di circostanze assolutamente imprevedibili.
E' vero, l'imponderabile sfugge alla razionalità dei numeri, ma una contabilità evoluta può essere di grande aiuto: fotografa momento per momento l'azienda, dà un senso all'azione dell'imprenditore, legittima le scelte fatte. Dunque, ottimizza le decisioni e in qualche modo contribuisce a limitare i rischi d'impresa.
Gli agricoltori italiani, abituati da decenni a ripararsi dietro lo scudo di sovvenzionamenti, crediti agevolati e riduzioni fiscali, devono imparare ad essere autosufficienti. Il sostegno protezionistico non durerà ancora per molto. Come potranno mandare avanti la loro azienda se non entrano nella logica di un'impresa che si muove in un regime di libero mercato? Come potranno misurarsi alla pari con i concorrenti europei?
L'agricoltore del mondo globalizzato deve essere efficiente, rispondere immediatamente ai segnali del mercato e saper utilizzare tecnologie che, per la loro rapidità di innovazione, richiedono una formazione continua. Deve, in altre parole, migliorare la sua professionalità e la sua attitudine imprenditoriale. Questo è l'unico futuro per l'agricoltura.
E' per promuovere questo nuovo modo di fare agricoltura che Università della Tuscia, Inea (Istituto Nazionale di Economia Agraria), Confimea (Confederazione italiana delle piccole e medie imprese) e Interateneo Progetto Ulisse (società leader in Italia nella formazione a distanza), organizzano per l'anno accademico 2009/2010 il corso di specializzazione in farm management "Gestione aziendale delle imprese agricole".
Il corso è rivolto agli agricoltori che operano nel settore cerealicolo, frutticolo, orticolo, floricolo, viticolo, olivicolo e zootecnico e ai loro consulenti.
Finalità del corso è l'addestramento all'uso di un nuovo software, progettato appositamente dall'Inea per impostare la contabilità di un'azienda agricola. L'agricoltore sarà così in grado di fare un piano di produzione e gestirlo al meglio monitorando costantemente costi e bilancio.
Per la didattica del corso è stato scelto l'insegnamento a distanza, che consente anche a chi lavora di seguire il percorso formativo quando è libero. Le lezioni sul web sono integrate da videoconferenze, seminari, stage ed esercitazioni pratiche, mentre un tutor assisterà il corsista in tutte le fasi del suo percorso formativo.
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I Player coinvolti nella gestione e nell'organizzazione del progetto formativo dell'anno accademico 2009/2010


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