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Articolo tratto da DOCTOR NEWS 33 Il quotidiano web del Medico Italiano
del 21/05/2009
Cambierà il mercato legato all'Educazione continua in medicina (Ecm).
Le aziende del settore sono pronte a puntare forte e a investire "tra il 30 e il 50% delle risorse destinate all'Ecm sulla formazione a distanza (Fad)", il cosiddetto aggiornamento e-learning rivolto a medici, farmacisti e operatori della sanità.
A illustrare i nuovi scenari in materia sono tre aziende di punta del settore, Elsevier Health Sciences, Springer e Gruppo Cic, che, seppur con stime variabili, sono pronte a scommettere che i prossimi anni saranno sempre più caratterizzati da nuovi modelli di formazione. "Novità che permetteranno di ridurre i costi, senza penalizzare la qualità del prodotto formativo".
"La Fad - spiega Michela Perrotta, responsabile Ecm Unit Elsevier, già provider accreditato presso il Sistema nazionale Ecm in presenza- rappresenta certamente il futuro della formazione. Uno strumento su cui, in prospettiva, verranno destinate almeno il 50% delle risorse per la formazione. Al momento, però, è ancora in una fase sperimentale. Attendiamo infatti che il ministero ci fornisca linee guida e regole certe in materia". Uno dei nodi riguarda i criteri di accreditamento dei provider". Al momento - spiega l'esperta - ad esempio non è previsto l'accreditamento nazionale per i progetti legati alla formazione a distanza, ma solo una forma di accreditamento regionale. Con questi scenari, è chiaro che le aziende del settore si preparano ad investire in questa direzione.
Sulla stessa lunghezza d'onda anche Roberto Circià, responsabile Ecm della Springer, casa editrice e provider di spicco del settore. "L'interesse verso la Fad - spiega - è già significativo e lo spostamento di risorse sarà importante, nell'ottica del 30-40% del budget. Basti pensare che nel nostro piano formativo di quest'anno su 20 eventi gi accreditati 15 sono Fad".
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