Replica del Ministro Sacconi alle accuse di Fiom
Siamo pronti a modificare le regole per i manager

Il Ministro del Lavoro Sacconi replica duramente alle accuse lanciate da Fiom riguardo all'articolo 15-bis presente nella modifica al Testo Unico sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori: «E' un'infamia solo sospettare che sia una norma che condizioni il processo Tyssen Krupp».
Il Ministro Sacconi ha ribadito che il testo «non c'entra niente» con il processo. «La tesi può essere opinabile ma no oggetto di accuse infondate.»
«Siamo tranquillamente pronti a riscrivere quel Testo - ha poi aggiunto - perchè sia chiara la finalità rispetto ad interpretazioni capziose e malevole. Ricordo comunque che la norma contestata non è in vigore perchè l'intero testo è soggetto al parere delle Regioni e delle Commissioni Parlamentari».
Inoltre il ministro sostiene che «Il testo cerca di circoscrivere l'ambito nel quale la responsabilità del datore di lavoro esiste anche in presenza di responsabilità da parte dei sottoposti, dal top manager al lavoratore».
D'accordo con la disponibilità di riscrittura della norma è Giorgio Roilo del Pd ed un invito a «correggere il testo» arriva dal presidente della Cigl Guglielmo Epifani.
Sulla questione interviene anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (foto): «Siamo in attesa di vedere la nuova scrittura delle norme. È una questione che ho seguito; anche prima c'era preoccupazione per quella norma, l'avevamo espressa subito». Ora, ha aggiunto Napolitano, «prendo atto che il ministro Sacconi questa mattina si è dichiarato pronto a scrivere la norma per evitare interpretazioni che non sono state volute e che sarebbero pesanti anche agli effetti del processo Thyssen».